Il testamento di Cesare (marzo 44 a.C.)

Dopo l’attentato fu aperto il testamento di Cesare. Tre quarti del patrimonio li lasciò a Gaio Ottavio, nipote della sorella, il resto a Lucio Pinario e a Quinto Pedio. Alla fine adottò Ottavio e gli diede il proprio nome. Tra i tutori di un eventuale figlio c’erano alcuni dei suoi assassini (Svetonio, Cesare 83).
Secondo il testamento ogni Romano doveva ricevere 75 dracme (Plutarco, Antonio 16). Il denaro di Cesare lo teneva Antonio.