Cesare in pochi minuti: dalla Suburra alla Gallia
La giovinezza di Giulio Cesare in cento secondi: i pirati, Mario e Silla, le proscrizioni, Rodi, Gades, i debiti e i giochi, il primo triumvirato e la partenza per la Gallia.

Trascrizione
Kaiser, zar, cesare. Tutte parole da un solo nome: Cesare.
I pirati rapiscono un giovane debitore. Lui gli ride in faccia.
Nasce cent’anni avanti Cristo, in una famiglia povera.
I Giulii discendono da Venere. Dagli dèi, però, non hanno ricevuto denaro.
Sua zia è la moglie di Mario, l’idolo del popolo.
Il nemico di Mario, Silla, guida le legioni su Roma. Scoppia la guerra civile.
Silla emana le liste di proscrizione. Chi è nella lista, muore.
Cesare, a diciotto anni, riceve un ordine: divorzia dalla figlia del mio nemico.
Così fece Pompeo. Cesare scelse diversamente.
Proprio così.
No. Cesare non serve Silla.
Rifiuta, perde il patrimonio e fugge sui monti, malato di malaria.
Lo salva la madre. Silla avrebbe avvertito: in lui ci sono molti Mari.
Studia oratoria a Rodi, dal maestro di Cicerone.
Piange davanti alla statua di Alessandro: alla sua età quello aveva conquistato il mondo.
Ha dei debiti, così compra popolarità: organizza dei giochi.
Diventa pontefice massimo. Poi nella sua casa scoppia uno scandalo.
I debiti glieli garantisce Crasso, il più ricco dei Romani.
Infine l’accordo segreto: Cesare, Crasso e Pompeo.
Grazie a questo diventa console.
Parte per la Gallia. Ha quarantadue anni.
La vera storia comincia solo ora.