Il Campidoglio brucia
Roma, 19 dicembre del 69: brucia il tempio di Giove sul Campidoglio, e l’imperatore Vitellio guarda l’incendio stando a tavola.

Trascrizione
Brucia il tempio più sacro di Roma. E non l’ha incendiato nessun nemico.
È il diciannove dicembre dell’anno sessantanove. Sul Campidoglio si erge il tempio di Giove Ottimo Massimo.
La costruirono i re, e fu consacrata subito dopo la loro cacciata. Una volta era già bruciata, nella guerra civile di Silla.
Non la toccò il re Porsenna, né i Galli che conquistarono la città. Ora, sotto le sue mura, Romani combattono contro Romani.
E l’imperatore, scrive Svetonio, guarda l’incendio stando a tavola, dalla casa di Tiberio sul Palatino.
Otto mesi prima quest’uomo aveva saputo di aver vinto una guerra che non aveva combattuto.