La cena nera
Notte nel palazzo di Domiziano: gli ospiti nella sala nera, le lastre con i loro nomi, l’imperatore che parla solo di morte.

Trascrizione
Notte nel palazzo dell’imperatore. Domiziano invita i senatori e i cavalieri più importanti.
Devono venire da soli. I loro schiavi vengono trattenuti nel vestibolo.
La sala è nera. Nero il soffitto, nere le pareti, nero il pavimento. Sul pavimento nudo, letti neri.
Accanto a ogni ospite c’è una lastra simile a una lapide. Vi è inciso il suo nome.
Accanto, una piccola lucerna, come quelle che si accendono nelle tombe.
Entrano servi vestiti di nero. Girano intorno agli ospiti come spettri e si fermano ai loro piedi.
Servono cibi neri, in piatti neri. Come quelli che si offrono ai morti. Tutti tacciono.
Parla solo l’imperatore. Di morte e di uccisioni.
Poi rimanda gli ospiti a casa. I loro schiavi non ci sono più.
Li accompagnano degli sconosciuti. Ognuno fa in tempo a sedersi e a riprendere fiato.
E proprio allora qualcuno bussa alla porta.