Decebalo (re dei Daci dall’86/87 d.C. circa)

Dione scrive che se ne intendeva di guerra come pochi: sapeva quando colpire e quando ritirarsi, e sapeva sfruttare sia la vittoria sia la sconfitta. Prese il potere dopo la disfatta dei Romani in Mesia (85 d.C.; l’anno dell’ascesa al trono è controverso). Sotto il suo regno morì il prefetto del pretorio Cornelio Fusco e il suo esercito fu distrutto. Nell’89 d.C. concluse la pace con Domiziano: ricevette grosse somme, artigiani di ogni mestiere e la promessa di altro denaro. I Romani lo considerarono un’onta.