Gneo Calpurnio Pisone (morto nel 20 d.C.)
Gneo Calpurnio Pisone divenne governatore della Siria nel 17, per scelta di Tiberio (Tacito, Annali 2. 43).

Gneo Calpurnio Pisone divenne governatore della Siria nel 17, per scelta di Tiberio (Tacito, Annali 2.43). Era altezzoso e irascibile. Riteneva di aver ricevuto la provincia per ostacolare Germanico, e a Roma si diceva che avesse a questo scopo istruzioni segrete dell’imperatore. Tacito si limita a riferire questa opinione.
Dopo un litigio Germanico gli ritirò la propria amicizia (2.70). Dopo la morte del comandante, nel 19, Pisone fu accusato di averlo avvelenato. Nel 20 lo giudicò il senato, ma Pisone fu trovato morto prima che fosse emessa la sentenza. Tacito registra il suicidio, benché conosca anche racconti di omicidio (3.15–16). Il decreto del senato sul suo processo non menziona il veleno.