Congiura dei Pisoni (65 d.C.)

Nel 65 un gruppo di senatori, cavalieri e ufficiali della guardia progettò di uccidere Nerone nel circo. La congiura fu tradita dal liberto Milico. Nerone ne condannò molti, tra cui Seneca (Tacito, Annali 15.48–64). Tra i congiurati c’erano il console designato Plauzio Laterano e il prefetto del pretorio Fenio Rufo. La liberta Epicari sopportò le torture senza tradire nessuno (Annali 15.51–57).