Nerone (visse 37–68 d.C.)

Nerone nacque ad Anzio. Nel 50 d.C. Claudio lo adottò su insistenza di Agrippina, e nel 54 d.C. la guardia lo sostenne come imperatore. Nei primi anni governarono per lui Seneca e Burro. Dopo l’uccisione della madre (59 d.C.) e la morte di Burro (62 d.C.) divenne sempre più autocratico.
Nel luglio del 64 d.C. un incendio distrusse 10 dei 14 quartieri di Roma (3 completamente). Nerone era allora ad Anzio; al ritorno aprì i giardini ai senzatetto. Nonostante ciò correvano voci sulla sua colpa. Dopo l’incendio costruì la Domus Aurea e ne incolpò i cristiani. Negli anni 66–67 d.C. si esibì in Grecia come artista.
Nel 68 d.C. si ribellarono Vindice e Galba, e la guardia e il senato lo abbandonarono. Il 9 giugno del 68 d.C. Nerone si tolse la vita. Cacciò da corte Vespasiano per essersi appisolato durante un suo concerto.
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