Dal lago di Nerone all’arena

Sul luogo del lago della Domus Aurea di Nerone i Flavi costruiscono un anfiteatro; nell’80 Tito lo inaugura con giochi che durano cento giorni.

Dal lago di Nerone all’arena

Trascrizione

Roma, la valle tra il Palatino, il Celio e l’Esquilino. Sotto Nerone qui si stende il lago artificiale della sua Domus Aurea. Vespasiano costruisce in questo luogo un anfiteatro. Sul fondo dell’antico lago cresce un ovale di pietra.

Il poeta Marziale scrive: qui, dove si innalza l’anfiteatro, c’era il lago di Nerone.

Diciassette secoli dopo un incisore lo ritrae a volo d’uccello. È ancora in piedi.

Ma nell’anno ottanta è nuovo. Tito inaugura l’anfiteatro e le terme accanto.

Ciò che era la delizia di un solo signore, scrive il poeta, ora è la delizia del popolo.

I giochi durano cento giorni.

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