Vespasiano (regnò 69–79 d.C.)

Figlio di un esattore di imposte del paese dei Sabini. Sotto Claudio combatté in Britannia, sotto Nerone condusse la guerra in Giudea. Il 1° luglio del 69 le legioni d’Egitto gli giurarono fedeltà come imperatore. La guerra contro Vitellio la vinsero per lui i suoi comandanti, mentre lui teneva l’Egitto e il grano di Roma.
Governò dieci anni. Alzò le tasse, vendette cariche e tassò perfino l’urina delle latrine, ma il denaro andava alla ricostruzione del Campidoglio, al Tempio della Pace e all’anfiteatro. Svetonio gli rimprovera soltanto l’avidità. Tacito scrive che fu l’unico tra gli imperatori fino ad allora a cambiare in meglio con il potere.
Morì di febbre, mentre cercava di alzarsi, perché «un imperatore deve morire in piedi». Fu il primo imperatore a cui succedette il figlio naturale.
Correlati
Personaggi
- Flavia Domitilla (moglie di Vespasiano) (morta prima del 69 d.C.)
- Tito (visse 39–81 d.C.; imperatore 79–81)
- Domiziano (regnò 81–96 d.C.)
- Flavio Sabino (prefetto di Roma; morto nel 69 d.C.)
Articoli
- La nube a forma di pino — Tito: la nube a forma di pino
- Il fratello minore — Domiziano: signore e dio
- Il prigioniero di Iotapata — Vespasiano: il denaro non puzza
- L’imperatore dall’Egitto — Vespasiano: il denaro non puzza
- Gerusalemme — Vespasiano: il denaro non puzza
- Il trionfo — Vespasiano: il denaro non puzza
- La fortezza sulla roccia — Vespasiano: il denaro non puzza
- Il denaro non puzza — Vespasiano: il denaro non puzza
- Credo di diventare un dio — Vespasiano: il denaro non puzza
- L’Oriente dice «no» — Anno 69 II: il Campidoglio in fiamme
- Scale Gemonie — Anno 69 II: il Campidoglio in fiamme