Gaio Ofonio Tigellino (morta nel 69 d.C.)

Tigellino divenne prefetto del pretorio dopo la morte di Burro nel 62. Tacito lo descrive come un uomo senza pudore, che sapeva tutto dei gusti segreti dell’imperatore (Annali 14.51). Secondo Tacito l’incendio del 64 scoppiò per la seconda volta nella sua proprietà (Annali 15.40). Sotto Galba lo salvò Vinio, e Galba emanò perfino un editto che rimproverava il popolo per aver chiesto la sua morte (Svetonio, Galba 15). Sotto Otone, nel 69, a Sinuessa gli giunse la notizia che era arrivata la sua ultima ora, e morì (Tacito, Storie 1.72).