Iotapata (assedio del 67 d.C.)

Assedio di Iotapata: incisione di Jan Luyken del 1704

Città fortificata della Galilea, oggi il sito di Yodfat. Flavio Giuseppe scrive che sorgeva su un precipizio circondato da burroni così profondi che lo sguardo non arrivava al fondo, ed era accessibile solo da nord. Nel 67 la difendeva Giuseppe figlio di Mattia, e Vespasiano la assediò per 47 giorni. Secondo Flavio Giuseppe i difensori appendevano alle mura vesti bagnate, perché i Romani credessero che avessero acqua in abbondanza, e versavano su di loro olio bollente. Dopo la conquista i Romani uccisero, come riferisce Flavio Giuseppe, quarantamila persone, e Vespasiano fece radere al suolo la città. Il comandante della difesa si nascose, si arrese e nell’accampamento sotto la città predisse il trono al generale. Il luogo compare nell’episodio su Vespasiano, nel capitolo «Il prigioniero di Iotapata».

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Fonti

  • Immagine: Jan Luyken, 1704, Rijksmuseum (RP-P-OB-45.195), CC0

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