Flavio Giuseppe (nato nel 37/38, morto verso il 100 d.C.)

Nel 67 difese Iotapata per 47 giorni. Dopo la caduta si arrese e, secondo il suo stesso racconto, predisse a Vespasiano e a Tito il potere. Nel 69, quando Vespasiano divenne imperatore, gli fu spezzata la catena.
Sotto le mura di Gerusalemme fu interprete e portavoce di Tito. Poi si stabilì a Roma sotto la protezione dei Flavi e scrisse «La guerra giudaica» e le «Antichità giudaiche». È la fonte principale sulla guerra del 66–74 e sull’attentato a Caligola.
Gli studiosi lo leggono con cautela: presenta se stesso in luce favorevole e scrive per la dinastia a cui doveva la vita. L’archeologia di Masada conferma però nelle questioni principali la sua descrizione dell’assedio.