Morte di Nerone (9 giugno 68 d.C.)
Nerone fuggì di notte dal palazzo alla villa del liberto Faonte e lì si tolse la vita con l’aiuto del segretario Epafrodito (Svetonio, Nerone 47–49; Dione 63. 27–29).

Nerone fuggì di notte dal palazzo alla villa del liberto Faonte e lì si tolse la vita con l’aiuto del segretario Epafrodito (Svetonio, Nerone 47–49; Dione 63.27–29). Secondo Svetonio ripeteva piangendo «Quale artista muore con me!», e le sue ultime parole furono «Troppo tardi» e «Questa è fedeltà»; Dione sposta quella frase proprio alla fine. Fu la fine della stirpe di Augusto. Accadde il 9 giugno del 68, quando Nerone aveva trent’anni. Secondo Svetonio per anni si portarono fiori sulla sua tomba (Nerone 57).
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Fonti
- Immagine: Vasilij Smirnov, 1888, Museo di Stato Russo, Pubblico dominio