Augusto (visse 63 a.C.–14 d.C.)

Augusto fu adottato nel testamento di Cesare nel 44 a. C.

Augusto: busto «Augustus Bevilacqua»

Augusto fu adottato nel testamento di Cesare nel 44 a.C. Nel 43 a.C., come triumviro con Antonio e Lepido, accettò le liste di proscrizione su cui furono condannati a morte circa trecento senatori (Appiano, Le guerre civili 4.5). Vinse gli assassini di Cesare a Filippi (42 a.C.) e Antonio ad Azio (31 a.C.).

Nel 27 a.C. il senato gli conferì il titolo di Augustus. Affermava di aver «restaurato la repubblica», ma di fatto conservò la pienezza del potere per 41 anni. Ricostruì Roma, costruì il Foro di Augusto e l’Ara Pacis, e nelle Res Gestae incise davanti al Mausoleo presentò la propria versione del suo governo.

Morì il 19 agosto del 14 d.C. a Nola, di morte naturale. Sua moglie per oltre 50 anni fu Livia, e suo successore il figlio di lei, Tiberio.

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