Antonio Primo (legato della VII legione nel 69 d.C.)

Marcus Antonius Primus: busto in terracotta di Marc Arcis, Tolosa, 1674–1677 circa, Musée des Augustins. Rappresentazione seicentesca, non un ritratto d’epoca. Foto Didier Descouens, CC BY-SA 4.0.

Sotto Nerone condannato per falso, sotto Galba reintegrato nel senato e nominato legato della VII legione. Nell’estate del 69 d.C. si mise alla testa delle legioni della Pannonia e della Mesia, passate dalla parte di Vespasiano. Nel consiglio di guerra a Poetovio convinse i comandanti a marciare subito, all’insaputa o contro la volontà di Vespasiano; l’ordine di attendere ad Aquileia arrivò troppo tardi.

Sconfisse l’esercito di Vitellio nella seconda battaglia di Bedriaco, detta battaglia di Cremona; la città fu poi saccheggiata e data alle fiamme. A dicembre entrò a Roma. Il senato gli conferì le insegne di console, ma il potere lo prese Muciano. Tacito: «il peggiore dei cittadini in tempo di pace, un alleato da non disprezzare in guerra».

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Fonti

  • Wikipedia
  • Immagine: Marc Arcis (scultura); Didier Descouens (foto), 1674–1677 circa, Musée des Augustins, Tolosa; Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

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