Vitellio (visse 15–69 d.C.; imperatore nel 69 d.C.)

Figlio di Lucio Vitellio, cortigiano di Caligola e di Claudio. Frequentò le corti di tre imperatori, fu console e onesto proconsole d’Africa. Alla fine del 68 d.C. Galba lo mandò nella Germania Inferiore; all’inizio del 69 d.C. le legioni lo proclamarono imperatore. I suoi comandanti sconfissero Otone a Bedriaco, e in aprile il senato riconobbe il suo potere.
Sciolse la guardia pretoriana di Otone e ne creò una nuova con legionari del Reno. Le fonti concordano nel descrivere la sua passione per i banchetti; Tacito e Cassio Dione indicano la somma di novecento milioni di sesterzi. Da luglio le legioni d’Oriente e del Danubio passarono dalla parte di Vespasiano. A Cremona il suo esercito fu sconfitto, e il 18 dicembre tentò di abdicare.
Il 19 dicembre bruciò il Campidoglio, il 20 dicembre le truppe dei Flavi entrarono a Roma. Vitellio morì sulle Scale Gemonie. Aveva 54 anni; Tacito e Svetonio parlano del 57º anno di vita. La sua immagine nelle fonti la plasmarono i vincitori.
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Fonti
- Wikipedia
- Immagine: Rijksmuseum, 69 d.C., Rijksmuseum, Amsterdam, CC0