L’incendio del Campidoglio (19 dicembre 69 d.C.)

Quando i soldati e il popolo non permisero a Vitellio di abdicare, Flavio Sabino con un pugno di uomini e con il nipote Domiziano si chiuse sul Campidoglio. Il 19 dicembre i vitelliani attaccarono; il tempio di Giove Ottimo Massimo, costruito già all’epoca dei re e ricostruito dopo l’incendio dell’83 a.C., bruciò. Chi appiccò il fuoco non si sa: Svetonio incolpa Vitellio, Cassio Dione e Flavio Giuseppe i suoi soldati, Tacito non si pronuncia e scrive che più spesso si accusavano gli assediati. Sabino morì, Domiziano fuggì travestito. Il senato decise di ricostruire il tempio.