18 ottobre: la lettera da Capri

18 ottobre del 31 d.C.: il senato ascolta la lettera di Tiberio da Capri, e Seiano, secondo uomo dello Stato, non sa che cosa lo attende.

18 ottobre: la lettera da Capri

Trascrizione

Diciotto ottobre, anno trentuno.

Al mattino Seiano va al tempio di Apollo.

Crede che oggi riceverà il potere tribunizio.

Davanti al tempio aspetta Macrone, nominato in segreto comandante della guardia.

Macrone gli sussurra che porta una lettera dell’imperatore.

Poi rimanda i pretoriani all’accampamento, promettendo loro dei premi.

Secondo Dione il senato ascolta nel tempio una lunga lettera da Capri.

Prima l’imperatore elogia Seiano, poi lo biasima con sempre maggiore durezza.

Alla fine chiede la punizione di due senatori e che Seiano sia messo sotto custodia.

I senatori si allontanano da lui, e il console grida: Seiano, vieni qui.

E lui chiede: chiami me?

Al mattino era il secondo uomo dello Stato.

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