Seiano (visse ca. 20 a.C.–31 d.C.)

Seiano fu prefetto del pretorio dal 14/15 d. C.

Seiano sorregge i pilastri della grotta che crolla per salvare Tiberio: particolare di un’incisione a puntinato da Reinier Vinkeles (1803), Rijksmuseum. Immaginazione dell’artista; non si è conservato un ritratto di Seiano.

Seiano fu prefetto del pretorio dal 14/15 d.C. Concentrò i pretoriani in un solo accampamento presso le mura di Roma, cosa che gli diede una forza reale. Dopo la partenza di Tiberio per Capri nel 26 d.C. divenne il principale collegamento con l’imperatore. Nel 25 d.C. chiese la mano di Livilla, ma Tiberio rifiutò.

Dopo il 26 d.C. distrusse la famiglia di Germanico. Gli studiosi discutono se mirasse a una reggenza sui nipoti di Tiberio o al trono. Velleio Patercolo, che scrive poco prima della caduta, lo loda come impareggiabile collaboratore dell’imperatore.

Il 18 ottobre del 31 d.C. il senato ascoltò una lettera da Capri che dapprima lodava Seiano e poi lo accusava di tradimento. La guardia, al comando di Macrone, lo arrestò, e poco dopo lui e i suoi seguaci furono uccisi.

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