Antonia Cenide (morto verso il 75 d.C.)

Fu segretaria di Antonia minore. Dione scrive che fu a lei che Antonia dettò la lettera segreta a Tiberio su Seiano, e Cenide rispose che serbava tutto nella memoria e che da lì non si poteva cancellare.
Prima che lui si sposasse era stata l’amante di Vespasiano. Morta la moglie di lui, tornò con lui, e Vespasiano, da imperatore, la trattò quasi come una legittima consorte. Dione aggiunge che accumulò un enorme patrimonio vendendo cariche, sacerdozi e decisioni dell’imperatore, e che si sospettava che Vespasiano lo permettesse. Morì prima di lui.