Antonia Cenide (morto verso il 75 d.C.)

Busto di donna di età flavia, Getty Museum (73.AA.13): immagine dell’epoca, non un ritratto di Cenide. Di lei non ci è giunto un ritratto sicuro.

Fu segretaria di Antonia minore. Dione scrive che fu a lei che Antonia dettò la lettera segreta a Tiberio su Seiano, e Cenide rispose che serbava tutto nella memoria e che da lì non si poteva cancellare.

Prima che lui si sposasse era stata l’amante di Vespasiano. Morta la moglie di lui, tornò con lui, e Vespasiano, da imperatore, la trattò quasi come una legittima consorte. Dione aggiunge che accumulò un enorme patrimonio vendendo cariche, sacerdozi e decisioni dell’imperatore, e che si sospettava che Vespasiano lo permettesse. Morì prima di lui.

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