Berenice (visse 28 circa – dopo il 79 d.C.)

Una donna dell'età flavia: busto in marmo con acconciatura a riccioli, 69–96 d.C., Musei Capitolini, Roma. Un'immagine dell'epoca, non un ritratto di Berenice.

Figlia del re Agrippa I. Nel 66 d.C., a piedi nudi, pregò il procuratore Floro di risparmiare Gerusalemme (Flavio Giuseppe). Nel 69 d.C. sostenne la causa di Vespasiano (Tacito).

Nel 75 d.C. venne a Roma con il fratello e si stabilì a palazzo con Tito, sperando nelle nozze. I Romani mormoravano, e i cinici insultavano la coppia a teatro. Dione scrive che Tito la rimandò quando il padre era ancora vivo, e che quando dopo il 79 lei tornò, non riprese la vecchia relazione («seppe trattenersi»). Svetonio: la rimandò subito dopo aver assunto il potere.

Che cosa fu di lei dopo, le fonti non lo dicono.

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