Flavio Clemente (console nel 95 d.C.)

Svetonio lo definisce un uomo di «spregevole inerzia». Domiziano designò pubblicamente come successori i suoi due figlioletti e diede loro i nomi di Vespasiano e Domiziano. Nel 95 d.C., quasi alla fine del consolato, lo fece uccidere all’improvviso per un sospetto futile; Dione indica l’accusa di «empietà». Svetonio scrive che con quell’atto l’imperatore affrettò più di tutto la propria rovina.