Il prigioniero di Iotapata

Galilea, anno 67: un prigioniero in catene, Giuseppe figlio di Mattia, predice al comandante romano Vespasiano che diventerà imperatore.

Il prigioniero di Iotapata

Trascrizione

Un prigioniero in catene dice al comandante romano: sarai imperatore. Il comandante non gli crede.

Luglio dell’anno sessantasette. Galilea.

La fortezza di Iotapata resiste quarantasette giorni, finché i Romani salgono sulle mura.

Il comandante dei difensori scompare. Il terzo giorno esce dal nascondiglio e si consegna al nemico.

È Giuseppe, figlio di Mattia, sacerdote di Gerusalemme. Ha circa trent’anni.

Il comandante dei Romani, Vespasiano, vuole mandarlo da Nerone. Giuseppe chiede di parlargli senza testimoni.

Restano solo il figlio del comandante, Tito, e due amici.

Tu, Vespasiano, sei Cesare e imperatore. Tu e questo tuo figlio. Perché mi mandi da Nerone?

Il comandante non gli crede. Ma non lo manda da Nerone.

Lo fa tenere presso di sé. In catene.

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