Vespasiano: il denaro non puzza

Vespasiano: il denaro non puzza (Il figlio di un esattore, che Caligola fece coprire di fango e Nerone cacciò per un pisolino durante un concerto. Un prigioniero gli predisse il trono, l’Egitto gli diede il grano, e suo figlio Gerusalemme. Sette capitoli, quattro film e un erario da riempire.): lezione 12 del corso, 7 parti, circa 33 min di lettura.

Vespasiano: il denaro non puzza

Vespasiano diventa imperatore da uomo a cui nessuno pensava: figlio di un esattore, mulattiere, vecchio soldato che Nerone cacciò per un pisolino durante un concerto. L’episodio ci conduce dal campo presso Iotapata, dove il prigioniero Flavio Giuseppe lo chiama «Cesare», attraverso l’Egitto, da cui nutriva Roma, e l’assedio di Gerusalemme, condotto in suo nome da Tito, fino al trionfo, a Masada e all’erario, che dopo la guerra civile bisognava riempire. Contiene domande su ciò che è certo e su ciò che è stato aggiunto a cose fatte, una decisione da prendere, la disputa sull’incendio del Tempio, un gioco sulle tasse e quattro film. Terzo episodio della seconda stagione della serie sugli imperatori di Roma.

Film

  • Il prigioniero di Iotapata — Galilea, anno 67: un prigioniero in catene, Giuseppe figlio di Mattia, predice al comandante romano Vespasiano che diventerà imperatore.
  • Gerusalemme, anno 70 — L’assedio di Gerusalemme dalla primavera al settembre del 70 su un’antica veduta della città: accampamenti, mura, Antonia, Tempio.
  • Il bottino di Gerusalemme — Roma, anno 71: Vespasiano e Tito sfilano in un trionfo comune, e tra il bottino portano gli arredi del Tempio di Gerusalemme.
  • O i miei figli o nessuno — L’albero genealogico dei Flavi nel 79: chi della famiglia di Vespasiano è ancora vivo e su chi poggia la nuova dinastia.

Articoli

Fonti

  • Immagine: David Roberts, 1850, Wikimedia Commons, pubblico dominio

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