L’assedio di Iotapata (67 d.C., 47 giorni)

Nel 67 Vespasiano assediò Iotapata, fortezza della Galilea difesa da Giuseppe figlio di Mattia. La città resistette 47 giorni. Flavio Giuseppe descrive i suoi stratagemmi: vesti bagnate appese alle mura, perché i Romani credessero che l’acqua non mancasse, e olio bollente versato sui soldati riparati dagli scudi. Durante i combattimenti Vespasiano fu ferito leggermente al piede da una freccia, e Tito fu il primo ad accorrere da lui. Il quarantasettesimo giorno i terrapieni superarono le mura; la città cadde il primo giorno del mese di Panemo, nel tredicesimo anno di Nerone (luglio 67). Secondo Flavio Giuseppe morirono quarantamila persone, milleduecento donne e bambini furono fatti prigionieri, e la città fu rasa al suolo. Giuseppe uscì dal nascondiglio, si arrese e predisse il trono al generale. Un evento dell’episodio su Vespasiano, capitolo «Il prigioniero di Iotapata».
Correlati
Articoli
Fonti
- Immagine: Jan Luyken, 1704, Rijksmuseum (RP-P-OB-45.195), CC0